Domattina a mezzogiorno ci vediamo. E' tutto pronto... o quasi. Tutti sono stati invitati.... o almeno spero. Credo di non essermi dimenticato nulla... ah speranza. E si parte!
Mi sento un po' come il Lorenzini quando pubblicò il suo primo capitolo sul Giornale per i bambini nel 1881!
Certo, a vedere tutte le mie tavole, insieme, attaccate al muro fa un bell'effetto. Un signore distinto, ieri, entrando nella sala ha esclamato... "Cavolo! Finalmente un po' di colore in questa sala grigia e che bella serenità che danno..." Si parte bene. Non aspetto adesso altro che la vostra presenza per cominciare così quest'avventura, che, badate bene, avrà un seguito... e che seguito. A domattina allora!
Mastro Maurizio

Eccoci. Ormai ci siamo. Mancano poco più di tre settimane alla mostra “Quel Pinocchio di Maurizio Vinanti”.
E’ stato un lungo anno di lavoro da quando un’amica mi disse se avevo mai dipinto qualcosa su Pinocchio facendomi scoccare la scintilla e portandomi anche nei luoghi originari del Lorenzini. Poi il Dottor Stoppioni mi sfidò proponendomi, dopo la mostra al Palagio di Parte Guelfa del 2011, di tornare a distanza di un anno con un lavoro su Pinocchio. Presi in seria considerazione la cosa, e mi misi subito al lavoro, dando vita ad un sogno che avevo fin da bambino. Illustrare Pinocchio.
Ma non potevo però “illustrare” le avventure di Pinocchio dato che non è il mio mestiere, ed allora ho cercato che fosse Pinocchio a illustrare i miei quadri! Mi spiego meglio. Non volevo che le mie opere fossero la mera rappresentazione dei capitoli della fiaba collodiana, ma che ogni quadro, uno per capitolo, fosse lo specchio delle sensazioni e delle emozioni che fin da piccolo mi avevano ispirato. Ho cercato, non sapendo se riuscendoci o no, di vivere con la mia arte, ogni singolo capitolo. Sognando i vari personaggi e immaginandoli come persone che hanno circondato la mia vita da sempre. Le ambientazioni di luoghi a me cari e suggestivi dove io ho sempre immaginato che le storie si siano svolte.
Devo proprio ringraziare tutti quelli che “involontariamente” hanno contribuito ad essere rappresentati. Quasi tutti non lo sanno, ma ci sono. C’è Geppetto, il mio adorato nonno, Mastro Ciliegia, dispettoso come i’ mi’ babbo. Il Direttore del Circo, che ha diretto tutto questo lavoro fin dall’inizio. Il Grillo parlante che mi segue continuamente nella mia avventura. La Fata, una persona splendida, il Gatto e la Volpe, due amici spregevoli. Il Pescecane.... si che c’è esiste. Ognuno potrà specchiarsi e rivedersi. A Voi il divertimento!
Per cui penso che ognuno dei trentasei quadri che ho fatto, sia autonomo e leggibile come una mia qualunque opera. Certo, non sempre riuscendoci, ma credo di aver centrato l’obiettivo.
E’ stato un lungo e piacevole gioco dipingerli, ed ora rimane soltanto da esporli e vedere se le mie emozioni riusciranno ad esservi trasmesse. Credo proprio che, in fondo, non sia una mostra su Pinocchio, ma proprio sulla mia vita. Pinocchio mi ha accompagnato fin da piccolo, dal libro su cui ho imparato a leggere e mi ha fatto sognare copiandone le illustrazioni dei vari autori e imparandoci anche a disegnare. La musica con il disco che più ho amato e consumato ha accompagnato la mia adolescenza. Le riletture, più e più volte trovandoci sempre nuovi messaggi e nuovi spunti.
E in fondo, probabilmente, Quel Pinocchio di Maurizio Vinanti sono proprio io! Un burattino senza fili cresciuto e con il viziaccio della pittura.
Allora vi aspetto tutti il 5 Gennaio a mezzogiorno nella sala dei Consoli alla Biblioteca del Palagio di Parte Guelfa.
Per il momento vi auguro un Felice Natale.
Maurizio

Ecco, ci siamo.
Come in un sinistro presagio,
arriva così, all’improvviso.
Con il suo bel cappottone bianco
ricopre tutto il tuo mondo,
e ti mette in uno stato,
di attesa apparente.
Certo se avessi guardato il cielo,
avresti pure capito che l’aria era più fina.
La notte, le tre stelle di Orione,
ormai da un po’ segnano l’orizzonte.
Forse sono le ultime ore di tepore.
Passerai questi lunghi e bui mesi
ad aspettare un risveglio.
Sognando caldo, sole e mare.
Ma tornerà l’estate!
E sarà ancora più bella,
dopo averla desiderata così tanto
per un’intera stagione.
Puoi vivere in una casa
dove la mattina entra l’aria fresca
che scende dalle montagne.
Puoi anche vivere in una
dove la notte dalle finestre
entra la salmastra brezza marina.
Puoi vivere in una casa lussosa
piena di ozi e di tesori,
e in un’altra persino di mobili di cartone.
Puoi vivere in una casa
che dà su una ferrovia,
con treni serpeggianti verso il destino.
Puoi magari vivere su un porto
dove le navi partono solcando
onde e mari in cerca d’avventura,
Ma ricorda che c’è soltanto una casa;
quella che per te ho costruito
in fondo al mio cuore.
Comincia con un movimento lento
quasi impercettibile
accarezzando piano la riva.
La tocca,
la avvolge,
la abbraccia.
con un gioco di sfioramenti
Poi, all’improvviso, arriva la prima toccata,
dolce,
sullo scoglio,
e poi, lentamente,
si ritrae,
riprendendo fiato.
Poi si ingrossa
e un altro colpo ancora,
e, piano piano,
nuovamente si ritira.
Poi ancora un’altra volta,
più potente
e poi
ancora,
e ancora,...
e ancora...
Aumenta il vortice.
Di passione in passione sale,
esi rinfrange ancora sulla terra.
Non un momento di pausa
ma un continuo aumentare.
Poi finalmente un suono improvviso,
che diventa gemito,
fragoroso aumenta.
La risacca,
sempre più breve,
dura appena un attimo.
Fino a che,
nel momento più bello,
L’onda esplode
in schiuma bianca e leggera.
Si insinua tra gli scogli,
come fecondandone la terra.
E poi
piano piano,
si placa,
rallenta la sua corsa.
Si ritrae.
Piano piano.
Si ferma.
Soddisfatto.
Eccoci. Stasera si va dall'amico Simone a montare questa mostra.
Ci sono voluti 50 anni perché arrivassi a fare queste opere. Non avete idea di quante volte ho provato. Tanti materiali buttati, tanti tipi di supporti che, inevitabilmente, sono finiti alla spazzatura.
Non è che non mi accontentavo. Venivano fuori proprio delle cose orribili. Poi all'improvviso, per "colpa" di mia nipote Camilla tutto è scoppiato e sono nate queste "umili" cose. Non saprei in che altro modo chiamarle, anche per non svelare troppo prima di domattina. Chi avrà la voglia di venire a vederle rimarrà stupito di questi miei lavori (sia nel bene che nel male!).
Naturalmente ci saranno anche dei miei soliti lavori, ma su quelli non ho dubbi, mi piacciono da morire. Vedremo!
Vogliò però ringraziare Simone Bellesi che ospiterà questo evento. Già deve sopportare tutti i giorni le mie opere esposte nel suo locale, e da domani ne sarà invaso.
Vi ringrazio tutti anticipatamente, anche chi non potrà essere presente ma sarà comunque li con me col cuore!
Vi aspetto tutti, numerosi. Non mancate.
A domattina!... prestissimo
Maurizio
E arriva settembre.
Il caldo della sua presenza ti avvolge
certo, non come in precedenza,
ma, sicuramente ti prende.
Ti abbraccia calorosamente,
ti inebria con la sua fresca brezza mattutina
correndo sui prati pieni di rugiada.
A volte s’inquieta,
e con vento e pioggia ti stordisce.
Lampi, tuoni e pioggia,
rovesciati addosso con furia immensa,
ma poi si placa.
Senza mai lasciarti.
Ti fa sognare con doni inebrianti,
riempiendoti i calici di vino e ti stordisce.
Poi pian piano colora di giallo la campagna,
indica la strada agli uccelli migratori,
i cieli si colorano di un blu intenso,
e l’aria lentamente si raffresca.
E ti culla cantandoti una nenia,
accompagnandoti, sorniona,
all’arrivo di una stagione nuova!